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oradistelle

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*il me semble que je serais toujours bien là où je ne suis pas*
(c. baudelaire)

*sono l'intervallo fra ciò che sono e ciò che non sono,fra quanto sogno di essere e quanto la vita m'ha fatto essere*
(f. pessoa)

*oradistelle*

*non sono niente. non sarò mai niente. non posso voler d'esser niente. a parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo* fernando pessoa
December 02

Abwesenheit

Du gingst, ich stund und sah zur Erden,
Und sah dir nach mit nassem Blick;
Und doch, welch Glück! geliebt zu werden,
Und lieben, Götter, welch ein Glück!

  J. W. Goethe, Es schlug mein Herz; geschwind zu Pferde!
November 10

tra le righe (ricordi di un giorno d'estate)

pomeriggio afoso, studio medico.
 
donna (bisbigliando e sogghignando verso di me, segretaria di turno): quel ragazzo... ihihi... certe risate prima...
 
[passa il ragazzo.
[lo sguardo è nascosto dal cappello.
 
d. (sorridendo maliziosa, guardando il suo indice destro fasciato): cos'è, dito del tennista?
ragazzo (uscendo): no... puntura di vespa...
d. (ridendo): ah, sì sì!
 
tra le mie mani, la sua scheda.]
con grafia minuta, nera, tra le righe strette:]
escandescenze psichiatrico autolesionismo [
 

amen

io credo soltanto nella parola.
la parola ferisce, la parola convince, la parola placa.
questo, per me, è il senso dello scrivere.
 
     ennio flaiano
October 19

[dimmi del mare]

l'altro giorno c'era il mare.
l'avevo lasciato fuori alla finestra mentre leggevo.
al termine del libro, stava lì ad attendermi.
 
le onde erano silenziose e brevi.
ad accostare l'orecchio sentivi quasi un bisbiglio e niente di più.
volevo chiedere della loro sorte alle spugne che sembravano accoltellate al cuore, ma dormivano sul bagnasciuga.
 
(a volte servirebbe un pianoforte
a volte sarebbe meglio non fermarsi a tracciare le differenze tra l'ombra e la luce)
 
poi, alla fine, il pontile. re-
cinto: chiusa tra le onde e vecchi stabilimenti mangiati dalla salsedine.
il cane di guardia non aveva neppure voglia di abbaiarmi contro.
e le scarpe erano pesanti, e la spiaggia non finiva mai.
 
fossi morta vagando lì, tra conchiglie troppo lisce e un'estate troppo vicina, avrei forse avuto un unico rimpianto:
i libri sbagliati nella borsa.
 
 
 

blu
ir mare m'ha svegliato
l'acciughe ho salutato
du' schizzi e via
blu
quer mare trasandato
mi padre s'è 'ngoiato
un mòrzo e via
ladro di mare sarò
con l'arsellaio a saccheggià'
ritto fra l'onde sarò
vendetta mare sarà
ma
ner mare arricciolato
mi' padre ho rincontrato
du' occhiate e via
e
di stianto ho realizzato
ir mare ho sempr'amato
e pace sia
ladro di mare sarò
con ir tramaglio a saccheggià'
mare m'hai dato mi pa'
meglio di 'vello 'he c'era già
 
i gatti mézzi, ladro di mare
 

D’une langueur/ monotone

 
la chair est triste, hélas!
et j’ai lu tous les livres.
 
tutto questo spleen mi fa venire la nausea.
vorrei dimenticare la ricerca del tempo perduto.
perché l'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge
(dillo a emma).

come?
je est un
autre?
October 11

dell'alta considerazione degli amici per me

 
appena ho saputo dell'incendio al pornoshop di osaka mi son preoccupato, tu stai bene, vero? :p
(d., sms del 1 ottobre)
 
il guru del porno larry flint ha appena ingaggiato un'attrice, tale LisaAnn..ne sai nulla no? :p
(i., sms dell'11 ottobre)
 
... e siamo solo a inizio mese!
 
October 07

eco

 
 
 
 e se me lo chiedi ora, la risposta è no.
 
 
un uomo che legge poesia si fa sconfiggere meno facilmente
di uno che non la legge.
 
 j. a. brodskij
 
 
 
 
 
September 25

(sottovoce)

 
l'art. 39 del regolamento è lo specchio della mia voce.
peccato che le tutine a righe non siano mai state il mio forte.
e poi, si sa, ingrassano.

 
ma basterebbe spostare un mattone, un umore, capovolgere
un cuore (con o senza centri/fuga?).
 
 
guarda un po' dove finiscono le parole ancora nuove.
gliele incarto, le porta via? un etteddièci, un etteddòdici:
lascio?
 
 
 
 
[...]
digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
 
ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
[...]
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.
 
  f. de andré, verranno a chiederti del nostro amore
September 23

. ventiquattro

ventitré anni
 
diecimila chilometri
due aerei e una trentina di treni
qualcuno perso
quattro lavori
una decina di giorni in cui mi sono sentita morire
una manciata in cui ho pensato d'aver fatto bene a sopravvivere
centoventi libri per smarrirmi
cinque o sei poesie per vomitarmi
qualche birra in meno di quante avrei voluto
idem con gli abbracci
qualche schiaffo che avrei voluto dare
troppe unghie smangiucchiate
molta rabbia
qualche peccato in pensieri, parole, opere e omissioni
quattro paia di auricolari scassati
parecchi errori
due viaggi rimandati
qualche nuovo amico
molti vecchi buoni amici
una decina di canzoni
tre o quattro foto
le mie peggiori interpretazioni da mimo
un autunno dolceamaro, un inverno lunghissimo, una primavera senza fiori e un'estate d'occhi
...chi?
un monastero
un funerale
qualche nome, qualche traccia di
molti dubbi, molti ma, molti no 
troppi se
tanti sogni, poco sonno
 
.
 
ventiquattro anni
 
una rosa
un treno mancato
poca pazienza
e sempre loro, le parole 
 
 
September 18

denuclearizzazione

dliin.
sei tu, sei tu
?
 
dimmi che
alme'...
a me...
 
ah
 
"ma se uno mangia uova marce, che succede?" 
mi limito a: putrescina e cadaverina.
 
ma no, stai serena: anch'io ho la mia
intossicazione.
(fa rima con: amore?)
September 09

alice feat. *oradistelle*

io mi so dar ottimi consigli,
ma poi seguirli mai non so
e per questo nei pasticci spesso son
"rifletti" è un ottimo consiglio
però assai curiosa son
e mi piacciono venture e novità
ho imboccato il mio cammino
senza alcuna riflessione
senza pensar che tutto poi
si paga un dì, così
io mi so dar ottimi consigli
ma poi seguirli mai non so
chissà quando la lezione imparerò.
 
  alice nel paese delle meraviglie
September 08

in hoc signo vinces (dedicato a maga circe)

maga circe e *oradistelle* commentano passeggiando le loro vacanze.
 
*o*: ... guarda, un periodaccio... l'anno prossimo sono indecisa se andare a lourdes, fatima o medjugorje. anzi, no, ci ho ripensato: non devo andare io dalla madonna, è la madonna che deve venire da me, oh!
mc (flebile): ehm...
*o* (convinta): sì! niente santi di serie b, niente pellegrinaggi! voglio la madonna qui, ora, su ponte marconi!
mc (infervorata): ma c'è! la madonna c'è!
*o* (meravigliata): eh? dove?
mc : lì, guarda! lì!
*o* (allibita): iiiih, la madonna in baby doll!
 
[la (poca) fede di *oradistelle* trema nello scorgere il cartellone gigante del concerto di madonna]
 
*o* (scettica): ok ok, è solo una coincidenza. ecco, se io ora penso, che so, a brad pitt mica compare.
mc (decisa): prova!
*o* (seria): va bene. allora voglio brad pitt qui, su ponte marconi!
 
[maga circe ed *oradistelle* procedono speranzose, ma sul ponte non c'è nessuno. finché...]
 
mc (esaltata): guarda, guarda!
*o* (incerta): dove?
mc: c'è un fico!
*o* (sempre più perplessa): mh?
mc (contentissima): ma sì, un fico! c'ha pure il frutto, guarda! è un fico! fico!
(momento di silenzio)
*o* (finalmente realizza): qualcuno làssu si diverte coi doppi sensi...
 
[maga circe ed *oradistelle* continuano entusiaste il loro cammino, confortate dai segni divini]
 
mc (trepidante): ora manca il terzo desiderio da esprimere prima che il ponte finisca.
*o*: beh, è comparsa (la) madonna, è comparso il fico... 
mc: ...mancherebbero i soldi! dai, prova!
*o*: ehm, quelli potrebbero arrivare davvero... qui sul ponte le ragazze battono...
 
[e il terzo desiderio rimase intatto, così come l'illibatezza di *oradistelle*]
 
[ehi, tu, non ridere della mia illibatezza!]
September 03

in/colore

ho gli occhi pieni d'acqua.
dentro ci vorrei gigli.
 
il tempo.
il tempo.
il tempo.
e poi il sonno.
 
il tempo fa, il tempo chiede tempo, il tempo inclina a.
il sonno è una vertigine di immobilità.
 
 
cosa sono le parole?
 
: vedi alla voce: domani.
 
 
 
 
 

lay, lady, lay, lay across my big brass bed
lay, lady, lay, lay across my big brass bed
whatever colors you have in your mind
i'll show them to you and you'll see them shine
 
b. dylan, lay lady lay
August 27

*gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro* (f. de andré, un matto)

"Quanti anni... io? Sono naturalmente nel ventiquattresimo. Fra poco compio i ventiquattro. Mi scusi, sono stanco!" aggiunse [Castorp]. "E stanchezza non è la parola giusta per definire le mie condizioni. Lo sa anche lei, vero? quando si sogna e si sa di sognare e si vorrebbe svegliarsi e non si può. Ecco, così mi sento. [...]"
 
      T. Mann, La montagna incantata
August 23

agosto e la sera d'un sabato

la sera ha portato ombre lunghe e urla contorte di gabbiani.
 
mi piacerebbe un viaggio di notte, e addormentarmi su un sedile blu.
vorrei che tutto intorno ci fosse la notte e la luce fioca dei fanali.
 
gli occhi sono secchi.
l'oculista me l'ha sempre detto. che occhi secchi.
ora si sono ingoiati.
 
se sto in silenzio, sento il rumore liquido e pesante del cuore.
 
vorrei da mattina a sera
vomitarmi.
August 21

ieri

I
la mia libreria col sole.
fuggirò nelle parole; e sorridevo.
 
II
perché tu non sei lì?
perché lei non è più qui.
 
III
ha un foulard stretto intorno alle mascelle, di seta, oro.
si intona con quelle sue labbra livide.
quel corpo. quel corpo.
quel corpo.
 
è grigio.
 
IV
i piatti del morto.
le gioie del morto -distinguere le vere dalle false, mi raccomando, cernere.
i documenti del morto.
modello calvario o padre pio?
sì, sono foglie di acanto. e vicino al fornetto dell'altra buonanima, faranno un figurone.
 
V
la valigetta al posto delle riviste che sfogliavo da piccola.
guanti di lattice, dopobarba, pinzette, ovatta.
e per le labbra viola?
 
VI
"il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti"
proprio quello.
ma non entra bene.
 
VII
questo caldo ne porta via tanti.
alle tre c'è un altro funerale.  
ma un'asciutta benedizione, sì.
 
VIII
loro quattro nella stessa stanza. mai visti.
non pensavo di sapere ancora a memoria "il signore è il mio pastore".
e di avere la sfacciataggine di recitarlo davanti ad un cadavere freddo che inizia ad essudare.
 
i pascoli tra l'ultima merda.
 
IX
e tuo padre? tua madre? e le piante?
il cuscino di fiori, le lettere precise, la dedica, oh, la dedica.
e i fogli della banca ben ripiegati.
 
X
cinque minuti, signora mia, cinque minuti.
sei sicura che sia morta? a me pare che
perché ora sembra un'altra?
 
XI
ho solo voglia di fare
l'amore.
August 18

altro che aci

un ringraziamento di cuore al soccorso stradalmorale bab(i)lik.
la prossima volta, oltre al ciuffo alla elvis, cercherò di avere anche il tavernello del discount.
 
July 25

catullo, saffo, il sosia e ancora catullo

 
 
[...] un fuoco
leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi e le orecchie
mi rombano:
un sudore freddo mi pervade: un tremore
tutta mi scuote
[...]
 
 
                   ...o è più probabilmente l'aria condizionata a palla?
 
 
[con la gentile collaborazione di saffo, simile a un dio mi sembra quell'uomo...]
 
July 10

-+ (nothing's gonna change my world?)

pallante cassandra anchise didone ...
 
non parlare.
 
(e mandiamo affanculo lavinio, che è meglio.)
 
ceterum corpus est tantum violatum, animus insons (tito livio)
 
ti voglio bene per le farfalle che cadono, i pesci volanti
e perché sai declinare rosa, rosae senza parole.
 
words are flowing out like endless rain into a paper cup,
they slither while they pass ,they slip away across the universe
pools of sorrow, waves of joy are drifting through my open mind,
possessing and caressing me.
jai guru deva, om

nothing's gonna change my world,
nothing's gonna change my world.
nothing's gonna change my world.
nothing's gonna change my world.
 
images of broken light which dance before me like a million eyes,
they call me on and on across the universe,
thoughts meander like a restless wind inside a letter box
they tumble blindly as they make their way
across the universe
jai guru deva, om

nothing's gonna change my world,
nothing's gonna change my world.
nothing's gonna change my world.
nothing's gonna change my world.
[...]
 
  across the universe, versione di f. may
July 08

merda

 
non ci facciamo mancare proprio niente, eh?
 
 

si bemolle

 
da piccola, avevo un carillon.
era una piccola valigetta col manico bianco; da un lato, scorreva un nastro disegnato.
una bambina correva per un prato, e correva correva.
 
ma il bello era la musica.
"per elisa".
l'aveva scritta nonno per me e poi l'aveva messa lì nella valigetta.
 
peccato solo che non fosse beethoven e che, come lui,
non mi abbia mai conosciuta.
 
e che io non sia mai riuscita a sapere dove sia corsa la bambina,
e come fare per seguirla.
 
July 06

e se questo no ma

a furia di prendere e lasciar sogni,
 
 
                         chi cosa dove come quando perché?
 
 
avevo la coscienza in balia delle correnti d’aria, tutta escoriazioni e screpolature, rovinata da far spavento.
(f. céline)

disastrinenze

ci si illude
che scriversi sia pur sempre
un modo di fare l'amore
 
in realtà sappiamo
che il più grande scrittore di ogni tempo
si chiamava onan
 
 
                      m.mari
 

 
July 05

my dreams

   sweet dreams are made of this
 

                           who am I to disagree?

 
                some of them want to use you
                           some of them want to get used by you
          some of them want to abuse you
 
                     some of them want to be abused.
 
 
 
 
 
 
who am I to disagree?
 
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